Un mese ricco per openmamba: tanti nuovi strumenti aggiunti al repository base, il grosso aggiornamento di KDE Gear alla versione 26.04.0, nuove immagini per Raspberry Pi con kernel vanilla e la nuova API pubblica per i repository.
Nuovi pacchetti nel repository base
Sono stati aggiunti diversi strumenti richiesti dagli utenti, disponibili ora nel repository base:
- tmux 3.6a — il popolare multiplexer di terminale, finalmente disponibile in openmamba; permette di gestire più sessioni di terminale in una sola finestra e di mantenere sessioni aperte anche dopo la disconnessione
- ripgrep 15.1.0 — alternativa ultra-rapida a grep, con supporto nativo alle espressioni regolari e ricerca ricorsiva; particolarmente apprezzata dagli sviluppatori
- mutt 2.3.1 — il classico client email da terminale, potente e configurabile
- w3m 0.5.6 — browser web testuale per il terminale, utile anche come pager per pagine HTML
- inxi 3.3.40 — strumento molto diffuso per visualizzare informazioni dettagliate sull’hardware e il sistema direttamente dal terminale
- lan-mouse 0.10.0 — software KVM via rete locale: condivide mouse e tastiera tra più computer senza hardware dedicato, ideale per chi lavora con più macchine sulla stessa scrivania
- mdbook 0.5.2 — genera documentazione e libri navigabili in HTML a partire da file Markdown; ampiamente usato nei progetti Rust e non solo
- acpi 1.8 — mostra informazioni su batteria, temperatura e altri dispositivi ACPI da terminale
- firebase-tools 15.15.0 — CLI ufficiale per Firebase (hosting, Firestore, Functions, ecc.) per sviluppatori web
- python-anthropic 0.96.0 — SDK Python ufficiale per le API di Claude (Anthropic), per chi sviluppa applicazioni basate su AI
- lxqt-wallet 4.0.2 — componente per la gestione sicura delle credenziali nell’ambiente LXQt
- tree 2.3.2 e figlet 2.2.5 — piccole utilità da terminale rispettivamente per visualizzare le directory ad albero e generare testo in stile ASCII art
KDE Gear 26.04.0
KDE Gear 26.04.0 è l’aggiornamento più voluminoso del mese. Da questa versione KDE adotta una numerazione anno.mese: il salto da 25.12.3 a 26.04.0 segna il primo rilascio del 2026, non una semplice revisione minore. Sono aggiornate oltre 150 applicazioni, tra cui:
- Dolphin (gestore file), Kate (editor), Konsole (terminale)
- Okular (documenti), Gwenview (immagini), Ark (archivi)
- Kdenlive (video), Kwave (audio), K3b (masterizzatore)
- KMail / Kontact / KOrganizer / KAddressBook (suite PIM)
- Kleopatra / KGpg (GPG e certificati), KDEConnect (integrazione Android/iOS)
- Elisa (musica), Dragon (video), PlasmaTube (YouTube), AudioTube (YouTube Music)
- NeoChat (Matrix), Tokodon (Mastodon), Konversation (IRC)
- Calligra (suite office), GhostWriter (Markdown), Arianna (ebook)
- Merkuro (calendario), KBackup (backup), Filelight (uso disco)
- Itinerary / KTrip (viaggi e trasporti), Kasts (podcast)
- Skanpage / Skanlite (scanner), IsoimageWriter (ISO su USB)
- KDevelop 26.04.0 con supporto Python aggiornato
KDE Plasma 6.6.4 e KDE Frameworks 6.25.0
KDE Plasma 6.6.4 porta correzioni di bug e miglioramenti di stabilità in tutti i componenti principali dell’ambiente desktop. KDE Frameworks 6.25.0 aggiorna le librerie fondamentali su cui si basa l’intero ecosistema KDE.
Aggiornamenti principali
- FFmpeg 8.1 — nuova major version del framework multimediale; disponibile anche ffmpeg7 7.1.2 per le applicazioni che richiedono la versione precedente
- Mesa 26.0.5 — aggiornamento ai driver grafici open source (OpenGL, Vulkan)
- LibreOffice 26.2.3.1 — la suite office adotta anch’essa la numerazione anno.mese
- GIMP 3.2.4 — editor grafico open source nella serie stabile 3.x
- OBS Studio 32.1.1 — software di streaming e registrazione video
- VLC 3.0.23 — media player universale
- FreeCad 1.1.1 — software di modellazione 3D parametrica open source
- KiCad 10.0.1 — suite per la progettazione di circuiti elettronici (PCB)
- Scribus 1.6.6 — editor di impaginazione professionale
- Signal Desktop 8.7.0 — client desktop della messaggistica sicura
- Telegram 6.7.6 — client desktop di Telegram
- Brave 1.89.141 — browser basato su Chromium con blocco annunci integrato
- Mailspring 1.20.1 — client di posta elettronica moderno
- Samba 4.24.1 — interoperabilità con reti Windows (SMB/CIFS)
- git 2.54.0 — sistema di controllo versione
- Rust (rustc) 1.95.0 — compilatore Rust
- Gitea 1.26.0 — piattaforma self-hosted per repository git
- OpenVAS Scanner 23.44.0 / GVM-libs 22.41.0 — suite Greenbone per il vulnerability assessment
- TLP 1.10.0 — gestione avanzata del risparmio energetico per laptop
- xrdp 0.10.6 — server Remote Desktop (RDP) per Linux
- Valgrind 3.27.0 — analisi e debug della memoria
- Meson 1.11.1 — build system ad alte prestazioni
- snapd 2.75.2 — supporto ai pacchetti Snap
- Gambas3 3.21.6 — IDE e runtime per il linguaggio Gambas
- Syslog-ng 4.11.0 — sistema di logging avanzato
- Coreutils 9.11 — strumenti di base GNU
- MythTV 36.0 — sistema per la gestione della televisione digitale e dei media
- TeX Live 20260301 — distribuzione LaTeX
openmamba per Raspberry Pi: ora con kernel vanilla
Il supporto di openmamba per Raspberry Pi è stato significativamente rielaborato. Le immagini per Raspberry Pi ora usano il kernel Linux vanilla di openmamba (attualmente 6.18.x) al posto del kernel con patch specifiche Raspberry Pi usato in passato. Questo approccio garantisce aggiornamenti tempestivi al pari delle altre architetture e una maggiore coerenza con lo sviluppo upstream del kernel.
Il pacchetto raspberrypi-firmware fornisce ora esclusivamente i file del bootloader GPU (start*.elf, fixup*.dat, bootcode.bin) e gli overlay, mentre il kernel proviene dal normale pacchetto kernel di openmamba per aarch64. I Device Tree Blob (DTB) per i vari modelli di Pi sono inclusi direttamente nel kernel vanilla tramite la directory dts/broadcom. Un nuovo script rpi-prepare-boot si occupa di preparare la partizione FAT32 di avvio assemblando kernel, initramfs (generato da dracut), DTB e firmware in modo automatico.
Grazie ai DTB inclusi nel kernel vanilla, il supporto teorico si estende ora a Raspberry Pi 3, 4 e 5 (incluse le varianti Compute Module e Zero 2). Il supporto per Pi 3 e Pi 5 è da considerarsi sperimentale e in attesa di riscontri da parte degli utenti.
Ulteriori miglioramenti apportati: WiFi correttamente configurato tramite blacklist e modules-load, regola udev per il Bluetooth, memoria CMA impostata a 256 MB nel cmdline.txt (necessaria per applicazioni come Firefox).
Sono disponibili due varianti di immagine scaricabili dalla pagina di download:
- diskimg-raspberrypi rolling (LXQt, aarch64, 2.7 GB — 23 marzo 2026) — ambiente leggero, consigliato per Pi 3 e Pi 4 con poca RAM
- diskimg-raspberrypi-plasma rolling (KDE Plasma, aarch64, 3.2 GB — 24 marzo 2026) — ambiente KDE Plasma completo, consigliato per Pi 4 e Pi 5 con 4+ GB di RAM
Requisiti minimi: scheda SD da 16 GB. Graditi riscontri dagli utenti, in particolare su Pi 3 e Pi 5.
openmamba API e strumenti interni
È disponibile api.openmamba.org, la nuova API REST pubblica per interrogare i repository openmamba: ricerca pacchetti, dipendenze, changelog e molto altro. La specifica OpenAPI 3.0 è consultabile su api.openmamba.org/openapi.json. Queste API alimentano la nuova sezione Pacchetti su openmamba.org, che ora offre una navigazione e una ricerca più complete e aggiornate rispetto al passato, e supportano i meccanismi interni di sviluppo e gestione della distribuzione.
Aggiornati anche gli strumenti interni del sistema di build: autodist 2.0.5 (nuova versione major), distromatic 3.0.4 (nuova versione major) e autospec 1.44.
Media di installazione
Sono disponibili aggiornamenti ai media rolling di openmamba scaricabili dalla pagina di download.
- livecd rolling (x86_64, 2.6 GB — 6 aprile 2026) — desktop KDE Plasma con i programmi di base
- livedvd rolling (x86_64, 3.6 GB — 9 aprile 2026) — desktop KDE Plasma con suite software completa
- livecd-light rolling (x86_64 2.4 GB e i586 2.1 GB — 10 aprile 2026) — desktop LXQt per sistemi con risorse limitate
- rootfs rolling (x86_64 e aarch64 — 22 aprile 2026) — filesystem di base per installazioni avanzate
- rootfs-base rolling (x86_64, aarch64, i586 — 5 aprile 2026) — sistema minimale per esperti e sviluppatori
Aggiornate anche le immagini Docker su Docker Hub per x86_64, aarch64 e i586.




